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Il 20 gennaio 1842, sul mezzogiorno, Alphonse Ratisbonne, un giovane ebreo di Strasburgo, entrato nella chiesa di Sant’Andrea delle Fratte a Roma, d’un tratto vide la chiesa oscurarsi, eccettuata una cappella, come se tutta la luce si fosse concentrata solo in quel luogo. Guardando verso la luce vide, in piedi sull’altare, la Vergine Maria, simile all'immagine della medaglia miracolosa. Anche se la Vergine non gli disse nulla, il giovane comprese di colpo l’orrore dello stato in cui si trovava, la deformità del peccato e la bellezza della religione cattolica. Questa illuminazione interiore lo portò alla conversione. Undici giorni ricevette il battesimo e decise di diventare gesuita. Dopo gli studi svolti dalla commissione d'inchiesta istituita dal Vicariato di Roma, il cardinale Costantino Patrizi firmò un decreto in cui si riconosce la conversione del giovane ebreo in seguito ad una reale apparizione della Vergine Maria. |

