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INNO AKATHISTOS NELLA DORMIZIONE DELLA MADRE DI DIO
Attribuito a Sergio, patriarca di Costantinopoli dal 610 al 638
In occasione del tuo venerato transito verso l'immortalità, una folla di spirituali liturghi, o Vergine, si radunò insieme con il tuo Figlio per celebrarti. A loro volta gli Apostoli, rapiti su nuvole, giunsero dai confini della terra e a te così esclamavano:
AVE, VERGINE E SPOSA!
1. Gli Angeli, venuti dal cielo, cantarono degnamente una volta il tuo parto, o Vergine. Oggi essi celebrano con canti religiosi insieme a noi terrestri la tua santa Dormizione, a te esclamando:
Ave, nutrimento della gioia degli uomini Ave, cancellazione della maledizione dei progenitori Ave, Sposa immacolata del Padre invisibile Ave, Madre del Figlio coeterno, ignara di nozze Ave, scala che porti dalla terra al Cielo Ave, carro che conduci al paradiso delle delizie Ave, a te inneggiano i cori celesti Ave, te venerano i terrestri mortali Ave, o Casta, gloria delle vergini Ave, o Pia, esultanza dei pii Ave, per te sono messe in rotta le falangi dei demòni Ave, per te gode la natura degli uomini: AVE, VERGINE E SPOSA!
2. Pietro, vedendo giacente la Santa che aveva partorito il Signore universale, esclamò: Come tu, o Vergine, che hai concepito la vita, appari a me come morta? Per me tu sei la causa della nostra gioia ed io così ti glorifico:
Ave, fondamento degli edifici di Dio Ave, sigillo delle mie parole Ave, divino carro della luce che non tramonta Ave, tabernacolo del Dio infinito Ave, oceano illimitato dei divini consigli Ave, abisso insondabile di terribili prodigi Ave, l'assemblea degli Apostoli ti glorifica Ave, il coro degli Incorporei ti celebra Ave, coppa preziosa tutta d'oro Ave, cittadella accogliente e santa Ave, i discepoli presso di te si sono raccolti Ave, a te io così canto: AVE, VERGINE E SPOSA!
3. Paolo, la cui lingua era mossa dallo Spirito, quando ti vide, o casta Genitrice di Dio, giacente sul letto, cadavere senza soffio, si gettò ai tuoi immacolati piedi e disse: Accogli, o Tuttasanta, anche me che con Pietro così esclamo:
Ave, radice della vita intramontabile Ave, porta della delizia illibata Ave, Madre di Cristo-Verità, ignara di nozze Ave, lampada sempre accesa per la mia cecità Ave, urna, giardino, mensa e tempio santissimo Ave, roveto incombusto e paradiso di delizie Ave, tu sei stata liberata dalla corruzione Ave, tu partecipi alle delizie, o Genitrice di Dio Ave, Regina dei cori verginali Ave, eloquio delle bocche caste Ave, per te Pietro disse ciò che disse Ave, insieme a lui anch'io esclamo: AVE, VERGINE E SPOSA!
4. Andrea, alla vista del grande e saggio Giovanni ornato della gloria della verginità che se ne stava in piedi triste e silenzioso, lo invitò a celebrare prima di lui con canti la Tuttasanta. E il casto allora così esclamò:
Ave, o Fanciulla, fonte della verginità Ave, porta santa della verità Ave, carro infuocato di Elia Ave, voce che per me echeggi il tuo Figlio Ave, illibata Signora e casta colomba Ave, immacolata, illibata e pura Agnella Ave, la lingua di ogni vergine ti celebra Ave, la bocca di ogni casto ti onora Ave, carbone che purifichi i profeti Ave, raggio che illumini i fedeli Ave, candelabro e venerata lettiga Ave, Signora e Madre mia: AVE, VERGINE E SPOSA!
5. Andrea, vedendo la gioia del casto Giovanni e avendo udito tali cose, alzò la sua voce armoniosa e disse: Degnati, o Santa, di accogliere anche me che con gli altri mi rallegro e così esclamo:
Ave, aurea camera nuziale del Verbo Ave, lampada che irradi sul mondo Ave, tabernacolo di colui che da te è nato Ave, propiziatorio di chi era allora caduto Ave, regale soccorso presso il tuo Figlio Ave, Avvocata di chi nel mondo ti venera con fede Ave, tu dai ali per volare nei cieli Ave, tu guidi le generazioni umane Ave, terra feconda di ogni delizia Ave, mensa santa e tutta d'oro Ave, a te Gabriele portò l'"Ave" Ave, a te anch'io canto: AVE, VERGINE E SPOSA!
6. Giacomo, che sapeva che il Signore dei vivi e dei morti era nato da te, fu colpito a vedere morta la Madre della vita e melodiosamente intonò: Accoglimi qual parente dello Sposo, o Casta, io che così esclamo:
Ave, sede della luce che non tramonta Ave, lucerna che irradia luce santa Ave, rivelazione della benevolenza del Padre Ave, redenzione del peccato della madre Ave, tenda e palazzo del Creatore dell'universo Ave, colonna e monte ombroso di Dio Ave, la schiera degli angeli ti canta Ave, la natura degli uomini ti proclama beata Ave, diadema dei pii prìncipi Ave, salvezza degli uomini che credono Ave, gloria degli Apostoli sapienti Ave, vanto degli atleti valenti: AVE, VERGINE E SPOSA!
7. Filippo, all'udire l'eco dei sacri cantori, stette subito con timore davanti alla bara ed esclamò: Mi viene da tremare al solo guardarti, o Vergine. Ma accogli anche me che con gli altri così esclamo: Ave, Sposa di Dio l'invisibile Ave, Madre del Figlio coeterno Ave, gioia dei celesti principati Ave, ornamento dei terrestri mortali Ave, o mensa che nutrì miriadi a sazietà Ave, o roccia che procuri acqua a folle senza numero Ave, tu sei apparsa come lampada che diffonde luce Ave, tu sei diventata focolare per contenere il fuoco Ave, o Agnella che generasti l'Agnello Ave, tu hai colmato di gioia l'universo Ave, per te io ho conosciuto il Padre Ave, per te io glorifico anche il Verbo: AVE, VERGINE E SPOSA!
8. Il saggio e grande Bartolomeo, vedendo il grande e spirituale Trono giacente senza vita, chinò religiosamente le ginocchia in adorazione ed esclamò: Signora buona, accogli anche me che oso inneggiare a te con queste parole:
Ave, predicazione dei pii pescatori Ave, silenzio dei sapienti divenuti insensati Ave, illibata Madre del mio Maestro Ave, trono infuocato del Benefattore di tutti Ave, monte non inciso che Dio amò Ave, luogo di santificazione che lui stesso abitò Ave, tu riposi tra le braccia del Figlio Ave, tu sali verso le porte del paradiso Ave, o guida della mia voce Ave, consolazione della mia anima Ave, per te io sono stato fatto discepolo Ave, per te io adoro il mio Creatore: AVE, VERGINE E SPOSA!
9. Tommaso stava in un angolo; udendo gli inni dei discepoli, disse con trasporto: O Casta, come il Creatore accettò una volta che io lo toccassi, degnati anche tu di accettare che io esclami:
Ave, disfatta dei nemici invisibili Ave, lingua dei santi Apostoli Ave, guarigione di chi è affetto da malattie Ave, sicurezza dei timidi balbettanti Ave, giaciglio che ora sessanta prodi circondano Ave, Vergine che adorano liturghi celesti Ave, tu santifichi con il tuo soffio l'aria Ave, tu illumini con il sepolcro la terra Ave, redenzione di Adamo e di Eva Ave, disfatta della corruzione e dell'inganno Ave, io per te sono stato guarito dall'incredulità Ave, io per te sono stato reso capace di parlare: AVE, VERGINE E SPOSA!
10. Matteo, chinando le ginocchia, esclamò: Io ho narrato una volta il tuo parto: volendo ora cantare con fede la tua santa e pia Dormizione, ho paura e tremo. Prendendo però coraggio, io esclamo:
Ave, principio delle mie parole Ave, tuono che rafforza la mia predicazione Ave, veste dell'Onnipotente Incarnato Ave, vita del primo padre mortificato Ave, mare che prosciuga i fiumi dell'ateismo Ave, mensa che reggi il pane che sazia i credenti Ave, il coro degli angeli ti circonda Ave, la razza dei demoni per te si spaventa Ave, luminare che illumini l'universo Ave, astro che inondi di luce i confini della terra Ave, per te il pubblicano divenne discepolo Ave, per te viene raffigurato il Creatore: AVE, VERGINE E SPOSA!
11. Appena Matteo ebbe pronunciato queste eloquenti parole, Paolo fece cenno con la mano a Luca, l'ispirato, per inneggiare alla Vergine casta. Questi subito si alzò e, ritto davanti alla bara, così cantò:
Ave, fonte di flussi immortali Ave, candelabro di luce sempre accesa Ave, radice incorrotta di indicibile delizia Ave, porta indescrivibile di luce che non tramonta Ave, terra che nutrì il cuore dei credenti Ave, àncora che inabissi le turbe dei nemici Ave, tu rallegri il mondo con il tuo parto Ave, tu esalti con la tua Dormizione il firmamento Ave, tu illumini la moltitudine dei fedeli Ave, tu disperdi le turbe dei nemici Ave, per te la terra si è trasformata in Cielo Ave, per te la natura è stata salvata: AVE, VERGINE E SPOSA!
12. Marco stava pensieroso e cercava un inizio per la sua lode. Pietro, esortandolo, lo incitò come proprio figlio. Subito si drizzò e cominciò ad esclamare:
Ave, speranza di quanti disperano Ave, sicurezza di quanti sono nel dubbio Ave, pronto soccorso per gli ammalati Ave, sicura consolazione di quanti sono nel dolore Ave, tu hai liberato Adamo dalla corruzione Ave, tu hai annullato il tributo dovuto alla morte Ave, per te l'Eden è stato riaperto Ave, per te Adamo è stato riammesso Ave, tu hai generato sulla terra Colui che è temuto in cielo Ave, tu ascendi per stare presso il Figlio Ave, nessuna macchia ha intaccato il tuo parto Ave, il sepolcro non ti riterrà nella morte: AVE, VERGINE E SPOSA!
13. TUTTI O Vergine santa, che santamente hai generato nella carne il Verbo, santifica le nostre anime e dona di vivere sempre nella santità a quanti santamente ti celebrano e a te esclamano così: Salvaci, o porta della salvezza proteggici, o Madre della verità prenditi cura dei fedeli che ti venerano, o Immacolata salva dagli ostacoli senza numero, o Illibata Proteggi, salva, conserva quanti credono in te libera da ogni tentazione quanti si rifugiano in te spezza le frecce dei diavoli cattivi ed incorporei fa' cessare le passioni dei carnali e degli indegni Salva chi ti ha così celebrato rendilo padrone delle passioni vergognose concedigli di proclamarti beata con castità e amore accogli chi caldamente e con timore a te esclama: AVE, VERGINE E SPOSA!
GRANDE PREGHIERA DI GLORIFICAZIONE
Tu sei benedetto, o Cristo, con il tuo Padre buono e lo Spirito Santo, perché sei venuto e ci hai salvati. Te beata, o Maria! Tu sei elevata più dei Cherubini, sei glorificata più dei Serafini: poiché hai attirato il tuo Figlio, lo hai portato tra le tue braccia e hai dato il latte alla sua bocca. Se dico che tu sei un cielo, ecco che tu sei degna di onore più del cielo dei cieli: poiché Colui che sta al di sopra dei cieli è venuto e ha preso carne da te senza ledere la tua verginità. Te beata, o Regina, agnella immacolata, o Madre del Re!
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