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Anche quest'anno la nostra Accademia è stata impegnata in molteplici attività, per cui nel presentare il resoconto, alla fine di questo corso, lo riassumo raggruppandolo in diversi punti.
1. Durante l'anno si sono avute le diverse riunioni con il Consiglio dell'Accademia accentrate primariamente sulla programmazione del prossimo Congresso Mariologico Mariano Internazionale del 2.000 che verrà celebrato qui a Roma. Il Cardinal Vicario, Camillo Ruini, nel mese di febbraio, ha nominato il Comitato Locale della diocesi a cui spetta, sotto la guida dell'Accademia, organizzare la parte pratica e le manifestazioni religiose e culturali del Congresso. Con questo Comitato si sono celebrate periodiche riunioni nel Santuario del Divino Amore dove si sono distribuiti gli incarichi e piano piano si stà delineando il programma definitivo del Congresso che dovremo presentare all'approvazione della Santa Sede. Assieme a questo si continuano anche i contati con il Comitato Centrale del Grande Giubileo. Nell'organizzazione siamo riusciti a coinvolgere anche gli asiatici e gli africani per cui si stanno preparando le rispettive sezioni che parteciperanno al Congresso dando voce anche a questi due Continenti. Varie sono state poi i contatti con studiosi e gruppi a carattere mariano che vogliono partecipare al Congresso. Anche le società e gli istituti mariologici dell'America latina si sono fatti presenti con rinnovata vitalità. 2. Continue sono state le relazioni con i presidenti delle Società Mariologiche delle diverse nazioni per la preparazione delle sezioni particolari del Congresso a cui parteciperanno per la prima volta, con piacere abbiamo visto finalmente la creazione della "Società Mariologica Polacca". Il nostro impegno è stato anche quello di visitare alcune società mariologiche: la croata, la spagnola e la portoghese, nonché il continuo contatto con quella italiana e la Pontificia Facoltà Teologica Marianum. Per mantenere il contatto con le Società e i nostri Soci e amici, si è continuata la pubblicazione e la distribuzione dei 500 esemplari del Notiziario informativo.
3. L'Accademia ha partecipato ufficialmente a vari convegni: a quello organizzato dal Collegamento Nazionale dei santuari italiani a S. Giovanni Rotondo, dove abbiamo presentato il Congresso del 2.000 e abbiamo invitato la partecipazione dei santuari; al Secondo Colloquio Internazionale di mariologia organizzato dall'Associazione Mariologica Italiana ad Ascoli Piceno e al Congresso Mariano Nazionale spagnolo celebrato a Saragoza.
3. Dal punto di vista ecumenico vari sono stati i contati con rappresentanti di varie chiese, soprattutto per la partecipazione alle sessioni plenarie del Congresso. Abbiamo avuto la piena partecipazione del Patriarcato di Costantinopoli con un arcivescovo, della Chiesa greca ed ortodossa etiopica, della chiesa luterana svizzera e anglicana. E' venuto ufficialmente in visita alla nostra Accademia il vescovo luterano di Boston, mons. Tajra, che oltre a gradire di diventare nostro socio si è proposto per intervenire al Congresso con una relazione e per continuare con uno scambio di esperienza sul mistero e la devozione a Maria soprattutto nella chiesa riformata. Importante anche la lettera di vivo ringraziamento che abbiamo ricevuto dal pastore della Chiesa luterana di Vienna per averlo fatto socio della nostra Accademia. A tale motivo abbiamo chiesto alle Società mariologiche che invitino nelle loro sezioni del Congresso dei protestanti o degli ortodossi a parlarci della loro esperienza di Maria, alla pari degli altri relatori cattolici: questo è il nostro modo di fare ecumenismo. Sono continuati poi i rapporti con l'Istituto ecumenico di Venezia per la preparazione di un testo da presentare al Congresso riguardo all'ecumenismo. 5. Continua il nostro costante e paziente impegno nella preparazione dei volumi degli atti di Huelva (1992) e Czestochowa (1996). Quest'anno abbiamo già pubblicato i primi tre volumi del congresso di Huelva. Sono di imminente pubblicazione i primi tre di quello di Czestochowa. Speriamo che entro la fine di quest'anno possano essere pubblicati tutti i 14 volumi previsti.
6. Altra viva preoccupazione è stata la creazione nel nostro Pontificio Ateneo Antonianum della Cattedra di studi mariologici "B. Giovanni Duns Scoto". La nostra Accademia aveva ricevuto il 13 giugno dell'anno scorso l'approvazione del Ministro Generale O.F.M. della convenzione tra il PAA e la PAMI, come era stata prevista dai nostri Statuti. Nella convenzione si prevedeva la creazione di questa nuova cattedra, che ha trovato l'entusiastico appoggio dei professori del PAA, per cui siamo riusciti a preparare i programmi di studio e trovare i professori per poter iniziare i corsi già nel prossimo anno accademico.
7. Il primo atto pubblico di questa cattedra è stato la presentazione del libro dell'arcivescovo emerito di Spalato, mons. Frane Franic, nostro socio, che ha voluto onorarci della memoria dei suoi interventi al Concilio Vaticano II. E' stato per noi un momento significativo sia per la presenza dello stesso mons. Franic ma anche del teologo René Laurentin, di 4 ambasciatori, dei rappresentanti di vari università e collegi, e dello stesso interesse della stampa tra cui dell'Osservatore Romano. 8. A complemento della cattedra siamo riusciti a creare una biblioteca in onore di P. Carlo Balic. Essa raccoglie, oltre alla biblioteca mariana, anche l'archivio Balic, con i manoscritti e carteggi riguardanti la sua partecipazione al Vaticano II e in special modo alla redazione del capitolo VIII della Lumen gentium. Con essa l'Accademia vuole offrire agli studenti e agli studiosi il necessario per lo studio e la ricerca particolarmente sulla mariologia francescana.
9. In questo tempo abbiamo dato il nostro apporto al Pontificio Consiglio della Cultura per l'organizzazione di una giornata mariana su Maria ispiratrice della musica, che si celebrerà in autunno a S. Maria Maggiore.
10. Sotto il patrocinio del medesimo Consiglio della Cultura stiamo organizzando un Simposio Internazionale per il Centenario della nascita di P. Carlo Balic che si terrà nel Pontificio Ateneo Antonianum l'8-9 novembre di quest'anno. In tale occasione abbiamo chiesto il contributo di P. Alfonso Pompei dell'Accademia dell'Immacolata e di P. Angelo Amato dell'Accademia Teologica.
11. Non è da dimenticare la terza seduta pubblica delle Pontificie Accademie a cui abbiamo partecipato attivamente assieme all'Accademia dell'Immacolata. Gli studiosi premiati: la prof. Deyanira Flores, con il premio delle Pontificie Accademie, la prof. Marielle Lamy e il P. Johannes Schneider, O.F.M., che hanno ricevuto la medaglia d'argento del Pontificato di Giovanni Paolo II, sono stati fatti soci della nostra Accademia e stiamo curando la pubblicazione di due loro opere in traduzione italiane nella nostra collana Bibliotheca Mariana Franciscana.
12. Segnaliamo infine il nostro costante impegno nel dare contributi scientifici a varie riviste di studio.
Alla fine dell'anno accademico 1998-1999 la nostra Accademia conta 77 Soci ordinari, 164 Soci corrispondenti e 118 Soci onorari per un totale di 359 Soci, di 42 diverse nazioni con appartenenti alla Chiesa ortodossa, anglicana, luterana e valdese. Le Società e istituti mariologici a lei collegati sono 12.
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