INDIRIZZO DI SALUTO
DI SUA EMINENZA REVERENDISSIMA
IL SIGNOR CARDINALE PAUL POUPARD
PRESIDENTE DEL PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA CULTURA E
DEL PONTIFICIO CONSIGLIO PER IL DIALOGO INTERRELIGIOSO
PER L'APERTURA DELLA
UNDICESIMA SEDUTA PUBBLICA DELLE PONTIFICIE ACCADEMIE

Eminenze ed Eccellenze Reverendissime,
Signori Ambasciatori,
Illustri Accademici,
Signore e Signori,

è per me rinnovato motivo di gioia, ed insieme di profondo onore, vivere con tutti Voi oggi la
Undicesima Seduta Pubblica delle Pontificie Accademie, organizzata quest'anno dalla Pontificia Accademia dell'Immacolata e dalla Pontificia Accademia Mariana Internazionale, sul tema, quanto mai suggestivo e propizio nel giorno della Vigilia della Solennità, "L'Immacolata, Madre di tutti gli uomini, icona della bellezza e della carità divina".
Saluto cordialmente tutti gli intervenuti a questa solenne Seduta Pubblica: i Signori Cardinali, gli Arcivescovi ed i Vescovi, gli Ambasciatori accreditati presso la Santa Sede, gli illustri Relatori, gli Accademici delle Pontificie Accademie riunite nel Consiglio di Coordinamento fra Accademie Pontificie, tutti gli ospiti che ci onorano con la loro presenza, la Cappella Musicale Teatina, diretta dal Maestro Sergio Colusso, a cui va il nostro apprezzamento e la nostra gratitudine per l'esecuzione dei brani musicali di intonazione mariana che allietano e rendono ancor più bello e solenne questo nostro incontro.
Sulla scia delle celebrazioni e delle riflessioni svolte nel 2004, in occasione del 150° Anniversario della proclamazione del Dogma dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, avvenuta ad opera del Beato Pio IX l'8 dicembre 1954, ci ritroviamo oggi, vigilia della Solennità dell'Immacolata, a riprendere tale riflessione.
Ci aiuteranno in questo due illustri Relatori, S.E.R. Mons. Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, e S.E.R. Mons. Stanislaw Nowak, Vescovo di Czestokowa, che sicuramente, con i loro significativi contributi, ci permetteranno di cogliere ancor meglio la profondità e la bellezza del tema, e dunque della singolare e straordinaria figura della Beata Vergine Maria.

Vorrei ora introdurre la Seduta con una mia breve riflessione sul tema proposto per questa occasione che ci consente, tra l'altro, di aggiungere un ulteriore, significativo tassello alla riflessione intrapresa dal Pontificio Consiglio della Cultura, anche con il prezioso apporto delle Pontificie Accademie, sulla
Via pulchritudinis, a cui è stata dedicata l'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio della Cultura, tenutasi nello scorso mese di marzo.
Come certo saprete, sono appena rientrato dalla Turchia, dove ho avuto l'onore di accompagnare il Santo Padre nella sua storica visita al Patriarca di Costantinopoli. Per questo vorrei riprendere alcune suggestive affermazione del vescovo Teodoto di Ancora, l'odierna Ankara, vissuto nel V secolo.
In una
Omelia sull'Annunciazione (PG 77, 1393) così egli esclama: "Lasciamoci guidare dalle parole di Gabriele, e diciamo: Salve, o piena di grazia, il Signore è con te! Ripetiamo con lui: Salve, o nostra tanto bramata letizia! Salve, o esultanza della Chiesa! Salve, o viso illuminato dalla luce di Dio e che emana bellezza! Salve, o chiara madre della luce nascente! Salve, o intemerata madre della santità! Salve, o madre novella e modellatrice della nuova nascita!".
Quanti Padri, quanti teologi, poeti e liturgisti hanno cantato nei secoli la bellezza di Maria, dell'Immacolata! Riccardo di San Vittore, in un
Sermone per la Concezione di Maria, ce ne offre un significativo e denso esempio: "Tutto ciò che vi è in te è bello…in tutto piaci… tutta bella sei: bella per natura, ancor più bella per grazia, bellissima sei nella gloria" (Sermo IX: PL 177, 918).
Anche nel nostro tempo tanti sono i cantori della bellezza di Maria. Mi piace riprendere qui brevemente alcune affermazioni del venerato Servo di Dio Paolo VI, con cui ho avuto la gioia e l'onore di collaborare in Segreteria di Stato. Tante volte egli ha illustrato, anche con la finezza e la ricercatezza del suo linguaggio, la singolare bellezza e la straordinaria ricchezza della figura di Maria, dell'Immacolata, proponendo agli studiosi di mariologia, proprio in occasione del famoso Congresso mariologico-mariano del 1975, di percorrere con più impegno la
Via pulchritudinis per approfondire il mistero della Vergine Madre.
In occasione della Solennità dell'Immacolata del 1973, Paolo VI propose, al momento dell'
Angelus, alcune brevi ma densissime riflessioni, che vorrei brevemente riproporvi: "Questa celebrazione di Maria - afferma il Papa - ci autorizza, anzi ci obbliga ad onorare una creatura umana nella sua perfezione primigenia, nativa e totale, quale Dio la pensò e l'amò prima che la frattura del peccato originale scompaginasse il disegno ideale, l'immagine di Dio riflessa meravigliosamente nella natura umana".
L'Immacolata è, dunque, la creatura pensata e amata da Dio nella sua perfezione non intaccata e deturpata dal peccato, e proprio per questo, prosegue Paolo VI, "nella Madonna la bellezza è intatta, anzi sollevata ad un grado d'idealità e di splendore, di cui ci è perfino difficile farcene un concetto adeguato. Maria è la piena di grazia, circonfusa dallo Spirito Santo… È davvero un gaudio per il mondo, un capolavoro divino dell'antropologia umana" (
Insegnamenti di Paolo VI, XI, 1973, 1174).
Ma tanta bellezza e tanta perfezione non ostacolano e non rendono più distaccata la nostra venerazione e il nostro affetto per Maria, per la Madre, anzi siamo invitati a sentirla ancora più vicina a noi, poiché, conclude il Santo Padre, Ella "È nostra. Umile, pia, dolce, povera, purissima. È la figlia ideale, la sorella amica, l'avvocata misericordiosa dell'umanità… nostro tipo ideale, nostra speranza, perché Madre di Cristo e Madre della Chiesa" (
ibidem).
La bellezza di Maria, Madre della chiesa, Madre di tutti gli uomini, ci attira, ci stupisce e ci affascina perché non brilla di luce propria, ma è il riflesso più trasparente e luminoso della bellezza di Dio, del suo Amore. In Maria, infatti, lo splendore della carità e della verità di Dio rifulge in maniera eccelsa ed unica.
Il Santo Padre Benedetto XVI ci ha riproposto questa verità attraverso una bella immagine, che ritroviamo a conclusione dell'Enciclica
Deus caritas est: "Gli uomini di tutti i tempi e di tutte le parti del mondo… sperimentano il dono della sua bontà,  sperimentano l'amore inesauribile che ella riversa dal profondo del suo cuore", e questo perché, prosegue il Santo Padre, Maria vive in modo del tutto singolare la condizione di "chi ha bevuto alla fonte dell'amore di Dio e diventa a sua volta una sorgente 'da cui sgorgano fiumi di acqua viva'. Maria ci mostra che cos'è l'amore e da dove esso trae la sua origine, la sua forza sempre rinnovata" (n. 42).
Maria è, dunque, l'icona splendente di bellezza a cui tutti dovrebbero guardare, con ammirazione e gratitudine, per essere così incoraggiati e spronati ad accogliere e vivere, come lei ed insieme a lei, l'Amore di Dio, rivelatoci dal Figlio Gesù Cristo e riversato nei nostri cuori dallo Spirito Santo.

In questa occasione vorrei allora rivolgermi soprattutto ai Membri delle due Pontificie Accademie, quella dell'Immacolata e quella Mariana Internazionale, invitandoli ad impegnarsi sempre più per presentare la figura di Maria in tutta la sua profondità e bellezza. Ognuna delle Vostre Accademie svolge le sue specifiche iniziative e sviluppa le sue competenze: l'Accademia dell'Immacolata, con i suoi momenti di preghiera e di accoglienza presso i Santuari Mariani come pure con la formazione spirituale e vocazionale; l'Accademia Mariana Internazionale, a cui la Santa Sede ha affidato il coordinamento dei cultori di mariologia di tutto il mondo e l'organizzazione dei Congressi Mariologico Mariani Internazionali.
Entrambe, dunque, devono intensificare il loro impegno nella ricerca e nello studio, affinché la vita e la cultura dei credenti siano continuamente illuminate da una retta ed adeguata conoscenza della Vergine Maria, pienamente inserita nel mistero di Cristo e della Chiesa.
Per questo motivo incoraggio, in particolare, l'Accademia Mariana Internazionale a portare avanti il progetto di coordinamento tra docenti di mariologia per un interscambio formativo nell'ambito dell'attuale ricerca teologica, favorendo in special modo l'apporto delle varie culture locali.

Ed ora, ringraziando ancora una volta tutti voi qui presenti per aver accolto l'invito a partecipare a questo solenne momento di incontro tra le Pontificie Accademie, volentieri cedo la parola ai due illustri Relatori.

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